Di tutte le emozioni, la vergogna è una delle più difficili da affrontare. Nei training che abbiamo fatto come psicologi ci è stato insegnato come un sentimento di vergogna, che spesso nascondiamo anche a noi stessi, sia una spia di un profondo e antico quanto severo giudizio di sè e di emozioni personali in qualche modo da noi stessi de-legittimate.
Ad esempio non ci permettiamo fin da bambini di provare rabbia o tristezza o paura giudicandole in modo negativo e sentendo vergogna al posto di tali emozioni. Secondo Greenberg e Paivio ("Lavorare con le emozioni in psicoterapia integrata") la vergogna "è un'emozione che riguarda il sentirsi esposti e privi di dignità o di valore: comprende il sentimento di essere guardati dall'alto in basso, di essere inferiori agli occhi dell'altro."
Ora, purtroppo, la caratteristica principale del politico italiano medio - da qualche decennio a questa parte - NON è di guardare con umiltà alla res, alla cosa pubblica, servendola e guardando allo Stato alla Costituzione e alle Istituzioni dal basso verso l'alto come qualcosa da rispettare anzitutto, bensì domina un approccio che si basa sul POTERE SUll'altro e sulle cose, dagli auto-privilegi alle corruttele...
In questo senso ho la sensazione che, esattamente al contrario rispetto a molti nostri clienti che spesso chiedono aiuto per uscire da posizioni di vergogna, e con quanta fatica interiore tentano di recuperare autostima e qualità della vita, la classe politica italiana avrebbe bisogno di intraprendere il percorso inverso.
Tornano così alla mente situazioni recenti, dal caso Marrazzo al Sindaco di Bologna Delbono che utilizzavano tempo e denaro pubblico per questioni private, nelle quali i protagonisti si sono pubblicamente e autenticamente (?) vergognati di quanto fatto dimettendosi dalla carica (questo con certezza). All'epoca di Tangentopoli un'intera classe politica fu spazzata via (quasi) per intero certo in virtù dei loro errori dimostrati dalla Giustizia, ma prima ancora da un "ragionevole" senso di vergogna che li portò a togliersi di mezzo rapidamente.
Forse una delle poche differenze rimaste nell'arido e appiattito panorama politico italiano, volgendo lo sguardo a 360 gradi, è che a sinistra in alcune occasioni i politici "ancora" provano vergogna. E questo è un bene.
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